Comunicare a spunte blu: WhatsApp e la nuova comunicazione

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Comunicare a spunte blu: WhatsApp e la nuova comunicazione

Le nuove tecnologie a volte ci aiutano nella comunicazione ma in altri casi ammazzano il sociale

L’amore visualizzato e non (cor)risposto

Il mondo della comunicazione è, oggi, centrale e fondamentale per la vita quotidiana e sociale della popolazione tutta. C’era un tempo in cui, per dichiarare il proprio amore, si doveva impugnare piuma e calamaio, ma anche una semplice penna senza andare troppo indietro nel tempo, e scrivere di proprio polso i sentimenti verso la propria amata, dovendo poi aspettare che la lettera arrivi e che lei la legga, nella speranza che poi vi risponda, già questa una piccola conquista, magari anche positivamente. È importante tener presente che all’epoca non esistevano le doppie spunte blu, quindi si viveva nella costante ansia che la lettera sarebbe stata persa dal postino, o che la vostra lei o il vostro lui l’abbia presa e stracciata. Non c’era modo di saperlo, l’unico modo era armarsi di pazienza per l’attesa e di speranza per il futuro.

L’informazione rapida

Ma lo stesso vale per le notizie: il mondo mediatico è di colpo stato invaso dalla rapidità e racchiuso in una tasca dei pantaloni. Laddove le notizie impiegavano mesi per arrivare, e non parliamo neanche di tanto tempo fa, ora arrivano quasi in tempo reale. Quella che è cambiata è anche la conoscenza e la testimonianza di un dato evento. C’è da dire che questo progresso tecnologico ha sicuramente portato ad un aumento esponenziale delle fonti e, spesso e volentieri, la gente comune diviene giornalista o reporter quando si trova nei pressi o subisce un evento. Siamo quindi invasi, in occasione di attentati o eventi traumatici, di video e foto testimonianze, che spesso condizionano anche la nostra visione della notizia o si tramutano in fake news. Non esiste più, dunque e fortunatamente, il giornalista che scriveva a mano un articolo su una notizia, magari anche molto importate, ma che arriverà agli occhi di tutti dopo molto tempo. Ma non esiste neanche più, dunque e purtroppo, l’autorialità del giornalista professionista, a caccia di notizie e che si sporca le mani sul campo per donare a noi, umili lettori, un’informazione degna di nota.

Lo studio della comunicazione

La comunicazione mediale è diventata oggetto di studio, così come lo è diventato il linguaggio usato nella comunicazione social, la cui massima espressione la si trova nelle emoticon di whatsapp. Viene studiato il significato delle faccine whatsapp e ogni utente è tenuto ad esserne al corrente: un’interpretazione sbagliata di esse può scatenare Dio solo sa cosa. Il linguaggio dei social tra i giovani è diverso da quello dei “non più giovani”, esattamente come fossero due dialetti differenti di due differenti tribù. Ma il modo di parlare varia anche a seconda della nazione, della città, creando in sostanza una moltitudine di linguaggi. Desta però interesse come anche l’informazione autoriale si sia adattata ai nuovi mezzi e alle nuove fattezze comunicative della società odierna. È ovvio che ormai ogni giornale utilizza internet e i social per diffondersi e per comunicare le proprie notizie, ma spesso anche i giornali più imponenti nel settore utilizzano format e linguaggi moderni, al fine sicuramente di attirare l’attenzione di un pubblico giovane, pur mantenendo comunque una propria autorialità.

2018-06-23T19:35:25+00:00